Un'ora di lutto non basta.
Ora Roma aspetta giustizia.
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L’India è ormai considerata una potenza di prima grandezza nel panorama internazionale attuale e si avvia a diventare, con la Cina, una delle tre più grandi potenze mondiali (a tali due Paesi bisogna naturalmente aggiungere gli Stati Uniti).Etichette: Letterario
E’ uscito il numero di Aprile di Narcomafie, mensile di informazione, analisi e documentazione del Gruppo Abele. Narcomafie, è un progetto al quale cui collaborano giornalisti, docenti universitari, magistrati, centri di documentazione italiani e stranieri, gruppi e associazioni operanti nel settore del privato e del sociale.Etichette: Avvisi
Il primo ministro dell'India, Manmohan Sing, in alcune interviste, ha dichiarato di essere convinto che l'ascesa di India e Cina, fra le potenze mondiali, sia un fatto irreversibile. Fra alcuni decenni l'India e la Cina potrebbero sopravanzare perfino gli Stati Uniti. Ciò significa che l'Oriente sorpasserebbe l'Occidente.Etichette: Storico
Il 19 febbraio 2007, si è tenuto, a Gerusalemme, un vertice trilaterale tra Ehud Olmert, Abu Mazen e Condoleeza Rice. Lo scopo era quello di trovare un accordo sulla realizzazione della Roda Map [percorso per la pace] del 2002, nella quale si affermava l'esigenza della nascita di un vero Stato palestinese accanto allo Stato israeliano. Ciò accantonerebbe l'ANP [Autorità Nazionale Palestinese], nata nel 1994 in seguito agli accordi di Oslo. L'incontro trilaterale ha prodotto l'accordo sui due Stati.Etichette: Storico
Tiranno è il nome di un uomo dalla vita malvagia, pessimo fra tutti gli uomini, che per forza vuole regnare sugli altri, un nome adatto soprattutto a colui che da cittadino qualunque sia divenuto tiranno. In primo luogo, perché è necessario dire che egli è superbo, in quanto vuole porsi al di sopra dei cittadini suoi pari, anzi al di sopra di quelli migliori di lui e di quelli ai quali piuttosto meriterebbe di essere soggetto […] E per il gran numero di fantasie, tristezze e timori che sempre gli rodono l’animo, ricerca i piaceri come medicine ai suoi tormenti: per questo quasi non esiste tiranno che non sia lussurioso e dedito ai godimenti della carne. E poiché egli non può mantenere la sua condizione, né darsi ai godimenti desiderati, senza una gran quantità di denaro, è senza alcuna misura avido di ricchezza. Per questo ogni tiranno è avaro e ladro. […] Ne consegue che il tiranno ha virtualmente tutti i peccati del mondo; primo, perché egli ha la superbia, la lussuria e l’avarizia, che sono la radice di ogni male; secondo, perché, essendo il suo obiettivo quello di mantenere il potere, non vi è cosa che non faccia per conservarlo; non esiste perciò delitto che egli non sia pronto a commettere, quando sia per la difesa del proprio stato, come l’esperienza dimostra, poiché il tiranno non risparmia nulla per proteggersi; egli ha dunque in animo, o nelle sue abitudini, tutti i peccati del mondo; terzo, perché il suo perverso governo genera nel popolo ogni sorta di colpa, di cui egli però è responsabile, come se lui stesso l’avesse commessa; per cui è corrotta ogni parte della sua anima.Etichette: Letterario
Dopo il successo delle “Lezioni di Storia” dell’Auditorium, l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma ha organizzato, congiuntamente con Rai Educational, l'Istituto Luce S.p.A e l'Associazione Il Tempo e la Storia, la "Settimana della Storia", evento di apertura dell'Estate Romana 2007.Etichette: Avvisi
Dall'Ucraina, nel 1972, Alona Kimhi giunse in Israele con la sua famiglia, quando aveva sei anni. Fece l'attrice prima di dedicarsi allo scrivere. Attualmente vive a Tel Aviv. Ha scritto due romanzi Susanne in un mare di lacrime e Lily la tigre, entrambi di grande successo in Israele.Etichette: Letterario
Sembra strano, ma in Cina, nonostante la detenzione del potere da parte del partito comunista, esiste un'opposizione di sinistra. E' quella che fa capo a Gong Xiantian, definito "il leader della fronda marxista". Egli si oppone ai cambiamenti verificatisi in Cina; e soprattutto è un ostinato avversario delle liberalizzazioni. Secondo lui questa modernizzazione della Cina "è l'alleanza tra funzionari di partito corrotti, intellettuali privi di coscienza e la borghesia idealista".Etichette: Storico
Ciò che è bene, lo sappiamo: è scritto nei comandamenti.Etichette: Letterario
L’edizione del 2003 del Festival di Berlino ha visto il trionfo di “Cose di questo Mondo (In this World)”, un docudrama di Michael Winterbottom. Il regista ripropone una poetica del viaggio in chiave socio-antropologica riadattata alla dura realtà dell’emigrazione forzata che caratterizza il Mondo contemporaneo. Oltre duecento ore di materiale raccolto in due mesi di riprese alle spalle di Jamal, un ragazzo afgano che parte insieme al giovane Enayat (attori non professionisti) dal campo profughi di Peshawar in Pakistan per cercare di arrivare a Londra. Un’odissea durata sei mesi, attraverso le tappe afgane, iraniane, turche, poi italiane (Trieste) e francesi (Parigi) prima di arrivare alla meta. Una macchina da presa digitale molto discreta che si limita a seguire il percorso di questi due ragazzi attraverso splendidi paesaggi ed amare verità. Non c’è copione in questo film, ma allo stesso tempo non può essere definito un documentario perché gli attori, seppur lasciati liberi nei dialoghi, devono comunque seguire delle linee guida tracciate dal regista. Grazie a questa struttura ibrida ed alla decisione di non doppiare gli attori ma utilizzare solo sottotitoli, il film riesce ad avvicinare lo spettatore al mondo di Jamal e di quel milione di profughi che ogni anno tenta il suo stesso identico viaggio. È come se si viaggiasse insieme a loro, mossi da un profondo desiderio di libertà, con una tensione continua dovuta alle condizioni a volte disumane in cui vengono a trovarsi i due protagonisti. E come in tutti i viaggi, anche i più difficili da affrontare, la tensione viene a volte stemperata da una battuta, da un sorriso, da un incontro casuale. L’età del giovanissimo Jamal rende ancora più acuto il senso di disagio che nasce nello spettatore (soprattutto in quello occidentale) fin dalle prime immagini del film. La sua ingenuità di bambino, fatta di barzellette e partite a calcio improvvisate, giocate senza scarpe su strade sterrate si scontra con la sua maturità di profugo afgano, che lo spinge ad affrontare quaranta ore in un container senza luce e senza aria, oltre i limiti della sopravvivenza e della dignità umana.
Essendo un racconto di un road-trip, le immagini che fanno da sfondo alla vicenda sono, non solo essenziali, ma funzionali al significato intrinseco del loro viaggio. Paesaggi sempre in movimento, che sfuggono via veloci e svaniscono alle nostre spalle come fosse sabbia trascinata via dal vento. Forti emozioni che scorrono davanti agli occhi dei due protagonisti e subito diventano ricordi sbiaditi. Il sogno di libertà è più forte dei paesaggi totalizzanti che si susseguono a ritmo frenetico sullo schermo. Una libertà idealizzata fino al giorno in cui, arrivati nella “city”, dovranno scontrarsi con l’indifferenza ed il sospetto degli abitanti del luogo e, nel finale del film, con la cinica burocrazia che non guarda le persone bensì la loro nazionalità di provenienza.
Un film di estrema attualità che dovrebbe portare ad un ripensamento delle politiche sull’immigrazione, nonché di quelle di aiuto ai Paesi devastati da guerre e povertà.
Si sa che spesso un film può arrivare a toccare dei tasti nell’animo umano che nessun altro mezzo di comunicazione riuscirebbe neanche ad avvicinare. Quella di Winterbottom è proprio una di queste pellicole.
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Con il crollo del sovietismo totalitario, si era sperato che il liberalismo, nella sua autenticità e pienezza, si diffondesse più facilmente. Ma l'emergere del terrorismo fondamentalistico islamico, con le conseguenti paure fatte sorgere nei vari Paesi occidentali (e non solo) ha ridotto i margini del liberalismo ed ha inficiato anche le libertà democratiche.Etichette: Storico
Negli ultimi giorni di marzo, si è verificato un fatto sicuramente non secondario riguardo alla situazione del Medio Oriente: sono entrati in crisi i rapporti tra Israele e Vaticano. Erano stati ricuciti, quattordici anni fa, da Giovanni Paolo II che completò così un'opera, abile e paziente, di avvicinamento della Chiesa ad Israele.Etichette: Storico
Il Cristianesimo copto è la religione prevalente in Etiopia.Etichette: Religioso
La guerra è passata, devastando e sgominando; milioni di uomini non se ne sono accorti. Sono caduti, fuggiti gli individui, ma la vita è rimasta, irriducibile nella sua animalità istintiva e primordiale, per cui la vicenda del sole e delle stagioni ha più importanza, alla fine, che tutte le guerre, rumori fugaci, percosse sorde che si confondono con tutto il resto del travaglio e del dolore fatale del vivere.Etichette: Letterario
Proprio nelle acque della forra, che attraversava la canova di Samuele, il 23 marzo, vigilia della Pasqua del 1475, anno del giubileo, veniva trovato il corpo martoriato di Simonino, un bambino di due anni, figlio del conciapelli Andrea Lomferdorm. Dal tragico ritrovamento partiva l’inchiesta, che avrebbe portato all’incriminazione degli ebrei di Trento come sospetti del rapimento e dell’uccisione del bambino, al loro interrogatorio nel Castello del Buonconsiglio e alla loro condanna, dopo che avevano confessato sotto tortura di essere stati i responsabili del triste maleficio.Etichette: Storico
Balda e loquace Polissena viene a bisticciarsi con i venditori sul cancello. L’erbaiolo sbatacchia la stadèra gridando il nome oscuro di Allah e giura sui propri occhi e su quelli dei figli ch’egli è un uomo onesto, mentre Polissena gli rovista nelle ceste per trovare melanzane che non siano bacate, zucchettine verdi e fresche, pomidori turgidi, e gli urla intanto che lo è, un ladro, e per questo non ha mai avuto scarpe ai piedi, Dio è giusto. L’arabo se ne va maledicendo chi lo maledice e Polissena viene a fargli vedere che ha rubato nella cesta un ciuffo di sedano o una manciata di piselli dolci: ride, accovacciata sui calcagni nudi, brutta e nerastra con quell’occhio violetto macchiato di bianco; se fa tanto chiasso e scompiglia le ceste, è per poter rubare a quel ladraccio che ha gli occhi buoni mentre lei ne ha uno di scoppiato, ma è tanto più svelta e furba. Anche il pesce ruba, e le uova, là sul cancello, con il suo fare battagliero e il disordine. Ma quello che non racconta è che un giorno la donna delle uova, una grassa fellaha, l’ha agguantata, e stridendo con la bocca nascosta dal velo nero le ha piantato le unghie nel viso, alla maniera delle femmine arabe. Abramino corre a se pararle. A terra Polissena singhiozza sulle uova rotte nella polvere, le mani alle guance ferite. La venditrice si agita mugolando, raccoglie la habara nera su le grosse mammelle ondeggianti, le irte ciocche rosse di henna e gli occhi sudici minacciano ancora la serva ladra, mentre di sotto il velo colano rapide maledizioni per la sua tomba, che il cane o il porco visiteranno. Il pellicciaio che è ricco paga tutto, le uova rotte e quelle rubate: e Polissena al tramonto si chiude nella sua camera, brucia sulla fiamma di una candela nove chiodi di garofano infilati in uno spillo mormorando il nome del nemico e facendosi il segno della croce: in nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo, e quando un chiodo scoppia viene a raccontarlo a Marco, tutta lieta: il malocchio c’era, ma essa l’ha rotto e beve tre sorsi d’acqua dal bicchiere dove ha gettato quei chiodi, poi sparge il resto dell’acqua sulla soglia della porta: oppure brucia l’incenso o altri oggetti misteriosi e fa tra i fumi i suoi esorcismi. La donna delle uova che adesso viene al cancello è un’altra, una beduina scarna e attenta che si accascia nella polvere con il paniere tra le gambe, conta le uova sulle dita leggere e lega le piastre nel fazzoletto. Il suo viso è scoperto, tatuato sul mento e sulle tempie di piccole strisce azzurre, quando scende verso la spiaggia il vento gonfia i veli neri del suo vestito che sembra quello di una regina e il sole accende alle caviglie nude i grossi anelli d’argento.Etichette: Letterario

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Colui per il quale il presente è la sola cosa che è presente, non conosce niente del tempo nel quale vive.Etichette: Letterario
Ci sono persone il cui unico merito consiste nel dire e fare sciocchezze utilmente, e che rovinerebbero tutto se cambiassero condotta.Etichette: Letterario
Comportati con il tuo inferiore come vorresti che il tuo superiore si comportasse con teEtichette: Letterario
Nel 1983, nel Bangladesh, nacque il microcredito, ad opera del professor Muhammad Yunus (ora premio Nobel).Etichette: Storico
«Circa 180 milioni di anni fa, appena sopra l’equatore si estendeva un mare caldo e poco profondo che separava le terre emerse in due subcontinenti, il Laurasia ed il Gondwana. […] Gli è stato dato il nome di Tetide, in onore della mitologica ninfa figlia di due divinità greche del mare, Nereo e Doride, a loro volta figli del dio del mare Ponto e di Gea, la madre Terra che generarono cinquanta ninfe oceaniche e tutti gli dèi fluviali. […] Molto tempo dopo ci siamo impossessati dei prodotti della Tetide come se ci appartenessero di diritto»Il lavoro di Sonia Shah, nelle sue prime pagine, offre al lettore una ricostruzione storico-geologica “dell’oro nero” per meglio comprenderne l’utilizzo che, fin dalla sua scoperta, l’uomo ha fatto di questa risorsa: un ottimo strumento per capire la “morbosa relazione” che lega uomo, petrolio e pianeta.
Sfogliando le pagine del libro si impara a conoscere il petrolio per quello che è: una fonte non rinnovabile di energia alla quale l’uomo ha ciecamente affidato la propria sopravvivenza. Così si scoprono aspetti interessanti, spesso trascurati e certamente poco conosciuti: il consumo medio annuo di petrolio è 100.000 volte maggiore rispetto al tempo impiegato per la sua rigenerazione; i finanziamenti alla ricerca di nuove tecniche estrattive sono centinaia di volte superiori a quelli legati allo studio di fonti alternative; la maggior parte dei disordini (non di rado vere e proprie guerre) nel continente africano sono stati (e sono tuttora) causati dalla fame di petrolio delle multinazionali del settore; l’inquinamento ambientale, così come quello atmosferico, sono in massima parte dovuti all’intero ciclo produttivo dell’industria petrolifera: dall’estrazione alla distribuzione, passando per il trasporto e la raffinazione, non vi è attività che non incida negativamente sull’ambiente che ci circonda.
Prendere coscienza di ciò che accade intorno a noi è ciò che ci aiuterà a restituire a Tetide ciò che ingiustamente le abbiamo sottratto.
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Qual'è il senso della nostra esistenza, qual'è il significato dell'esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda? Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere.Etichette: Religioso

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E' una forma di misticismo popolare ebraico. Era una propaggine del misticismo cabalistico sorto in Polonia verso la metà del 1700 per iniziativa di Israel Baal Shem-Tov.Etichette: Religioso
La cabala o kabbalà significa originariamente "ricezione". Questo termine viene usato per indicare il passaggio di una tradizione il passaggio di una tradizione da una generazione all'altra. In seguito, cabala è servito a indicare il complesso delle dottrine esoteriche e mistiche ebraiche in relazione a Dio e all'universo. Queste dottrine anticamente furono rivelate a un ristretto numero di seguaci. Furono, poi, tramandate di generazione in generazione.Etichette: Religioso
Nella sua visita in Turchia, il 15 febbraio, il Premier israeliano, Ehud Olmert, si è lasciato andare ad una incoraggiante confessione: «Sì alla pace con la Siria, se non sostiene più il terrorismo». E’ un’apertura di indubbio interesse che è indice di un mutamento nei rapporti fra Israele e Siria, sia pur con tutte le cautele del caso. E’ la conferma, inoltre, dell’esistenza di contatti segreti fra i due Paesi. Un accordo potrebbe portare alla restituzione della alture del Golan alla Siria.Etichette: Storico
Dio dice: "Non voglio dare a nessuno il mio onore" [Isaia, 42-8], ovvero l'onore e la gloria non appartengono ad altri che a Dio.Etichette: Letterario

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Se glielo dite una volta, pensano che sia meraviglioso. Se glielo dite di nuovo, dicono "E' una cosa che abbiamo già sentito da qualche parte. Dove credi che l'abbianomo presa?". Se glielo dite una terza volta, s'annoiano a morte e non vi vogliono ascoltare. Può essere ogni volta più vero. Ma si stufano di sentirlo.Etichette: Letterario
Il valore della nostra attività dipende quasi esclusivamente dall'umiltà con la quale ci accettiamo così come siamo. La ragione per la quale facciamo le cose così male sta nel fatto che non ci contentiamo di fare quello che possiamo.Etichette: Letterario
Confucio, dal cinese K'ung Fu-tzu, vale a dire "maestro", visse dal 551 al 479 a. C.Etichette: Religioso
I sutra vedici dell'Induismo fanno parte della Smiriti e sono considerati come tecniche dell'insegnamento scolastico. Redatti in uno stile molto conciso, essi riassumono alcuni punti di vista di scuole in relazione al diritto secolare o al diritto amministrativo. Hanno insieme carattere religioso e profano. Alcuni hanno per oggetto varie materie: astronomia, fonetica, metrica, etc.Etichette: Religioso
Anche l'India conosce il terrorismo jihaidista. I terroristi di Al Qaeda si sono ben organizzati, sul territorio indiano, effettuando azioni terroristiche come quella di Bombay del luglio scorso. I terroristi si propongono lo scopo di destabilizzare l'India, la più grande democrazia del mondo.Etichette: Religioso
Le contrapposizioni estremistiche sono sempre da evitare. Anticattolicesimo, antilaicismo,: sono parole che esprimono posizioni che possono degenerare nell'intolleranza.Etichette: anticattolicesimo, antilaicismo, eco, estremismi, religione, sanfedismo
Ma chi sono i due afghani per i quali si è chiesta sabato a Piazza Navona la liberazione ed un rinnovato impegno al governo italiano?Etichette: Storico
Sono stati circa 15 mila secondo una stima degli organizzatori, i partecipanti alla manifestazione nazionale «Liberi anche loro» organizzata da Emergency alle 14:40 nella centralissima Piazza Navona a Roma, per chiedere la liberazione dei due afgani, Adjmal Nashkabandi e Rahmatullah Hanefi ancora non rilasciati dopo la liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Prima della manifestazione, Emergency aveva lanciato un appello che aveva avuto l'adesione, in soli tre giorni, di 90.000 cittadini.Etichette: Storico
Fondato nel 1865 dal pastore metodista William Booth, l'Esercito della Salvezza [Salvation Army] combattè contro la povertà, il peccato ed il vizio, nei quartieri più miserabili di Londra.Etichette: Religioso

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