giovedì 12 gennaio 2012, posted by khayyamsblog@gmail.com at 13:27
Per la prima volta, il mondo del turismo del Lazio si riunirà per confrontarsi sullo stato attuale del settore e programmare nuove strategie, in vista degli scenari futuri.

A Borgo Piave, Latina, il 20 gennaio si terranno infatti i primi Stati Generali del Turismo del Lazio. L’iniziativa si svolgerà presso l’Istituto Agrario “San Benedetto” (Via M. Siciliano, 4 – Latina). Interverranno: il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini che aprirà i lavori; il Ministro del Turismo Piero Gnudi; il Commissario europeo, Vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani; l’Assessore al Turismo della Regione Lazio, Stefano Zappalà.

Oltre all’assemblea plenaria, durante la quale interverranno tutte le associazioni di settore, sono previsti nel primo pomeriggio sei workshop tematici dove la Regione Lazio si confronterà con gli operatori turistici e le associazioni di categoria. L’evento inizierà alle 10:00 e la chiusura dei lavori è prevista per le 16:30.
Il Tempo la Storia nell’ambito degli Stati Generali del Turismo del Lazio ha organizzato uno dei sei workshop, quello dedicato al rapporto tra «editoria» e «turismo». L’incontro sarà premessa di un vero e proprio Salone dell’editoria turistica del Lazio che Il Tempo La Storia organizzerà a novembre 2012 fornendo un’utile occasione di confronto tra gli editori e il grande pubblico.

Il Lazio, infatti, è una terra fertile di iniziative editoriali: sono più di 300, le case editrici che operano con successo nelle nostre cinque provincie. Molte di esse hanno investito sempre più risorse nella pubblicazione di guide turistiche e materiali cartografici andando incontro alla domanda sempre crescente dei lettori in questo settore fornendo così un rilevante contributo alla valorizzazione e alla promozione dei luoghi, della storia e dei prodotti tipici della Regione. Il 20 gennaio, in occasione degli Stati Generali del Turismo del Lazio uno stand allestito da Il Tempo La Storia darà spazio e visibilità alle Case Editrici che hanno aderito all’invito esponendo le ultime novità editoriali del settore. Tra queste:

Edizioni Il Lupo, Edizioni Nuova Cultura, Edizioni Penne e Papiri, Iacobelli, Iter Edizioni Turistiche, La Pecora Nera Editore, Natura Avventura Edizioni, Palombi Editori, Società Editrice Ricerche. Questo invece è il programma del workshop sull’editoria turistica che si terrà dalle 14 alle 15:30.

L’Editoria Turistica del Lazio

Introduce:
Luca Giansanti Docente di Storia Sociale Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Intervengono:
Roberto Bonuglia Il Tempo La Storia
Francesco Palombi Palombi Editore
Sira Lozzi Iter Edizioni
Romano Barluzzi Mondo Sommerso
Rosalba Giugni Marevivo

Modera:
Umberto Natoli Giornalista e fotografo di viaggi e subacquea

INFO E ISCRIZIONI ONLINE

http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=focusonDettaglio&id=19
 
martedì 1 novembre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 21:39


Il 2 Novembre si inaugura con la proiezione del film doc Rai Concerto Italiano di Italo Moscati il momento centrale dell’edizione 2011 della Settimana della Storia. E' il ritorno del Caffè della Storia, un ciclo di “Incontri con gli Autori” che si terrà dal 2 al 6 novembre tutti i giorni dalle 17 alle 20 presso lo spazio caffetteria al primo piano della Libreria MELBOOKSTORE di ROMA (Via Nazionale 252-255).

Le presentazioni del Caffè della Storia, organizzate in collaborazione con alcune tra le più importanti case editrici italiane – Il Mulino, Marsilio, Einaudi, Rubbettino, Palombi Editore, Edizioni Nuova Cultura e Lepre Edizioni – saranno la spina dorsale dell'edizione 2011 della Settimana della Storia: momenti di interessante interazione durante i quali gli Autori proporranno i propri lavori in modo originale dando la possibilità al grande pubblico di sentirsi protagonista dell’Evento. Sarà infatti possibile incontrare e porre domande a storici, registi e giornalisti che nel corso degli ultimi mesi si sono rivolti allo studio e all’approfondimento del Risorgimento italiano.

Tra gli Autori parteciperanno: Aldo Giovanni Ricci, Giuseppe Parlato, Alberto M. Banti, Massimo Teodori, Sergio Valentini, Elena Doni, Lia Levi e Pasquale Chessa.

Gli appuntamenti del Caffè della Storia inoltre si svolgeranno favorendo l’incontro tra gli Autori e alcune fra le più autorevoli personalità del mondo culturale: Giancarlo Bosetti, Riccardo Chiaberge, Antonio Ghirelli, Luciano Lanna, Valeria Palumbo, Rosario Salamone sono solo alcuni dei protagonisti che si alterneranno durante gli incontri in calendario.



IL PROGRAMMA COMPLETO:


Mercoledì 2 novembre
17:30 Inaugurazione
18:00 Italo Moscati presenta il film "Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia"

Giovedì 3 novembre
17:00 Aldo Giovanni Ricci
Ricordi e pensieri su Giuseppe Mazzini
I contemporanei a 100 anni dalla sua nascita

(Palombi Editori)
18:30  Giuseppe Parlato
Il Risorgimento italiano
Le culture politiche che hanno fatto l’Unità d’Italia

(Nuova Cultura)

Venerdì 4 novembre
17:00 Alberto M. Banti
La nazione del Risorgimento
Parentela, santità e onore alle origini dell’Italia unita

(Einaudi)
18:30 Massimo Teodori
Risorgimento laico
Gli inganni clericali sull’Unità d’Italia

(Rubbettino)

Sabato 5 novembre
17:00 Sergio Valentini
E arrivarono i Bersaglieri
I primi trent’anni di Roma Capitale

(La Lepre Edizioni)

18:30 Controparola
Donne del Risorgimento
(il Mulino)

Domenica 6 novembre
18:00 Pasquale Chessa
Se Garibaldi non avesse vinto
Storia controfattuale dell’Unità d’Italia

(Marsilio)



Oltre agli Autori, tra gli altri, parteciperanno agli incontri: Roberto Bonuglia, Giancarlo Bosetti, Franco Cardini, Riccardo Chiaberge, Elena Doni, Antonio Ghirelli, Luca Giansanti, Luciano Lanna, Lia Levi, Simonetta Meschini, Valeria Palumbo, Giovanni Sabbatucci, Rosario Salamone.
 
giovedì 27 ottobre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 10:08

Una delle novità dell’edizione 2011 della Settimana della Storia è la diffusione della conoscenza della “Grande Storia” anche a un pubblico giovane attraverso l’originale linguaggio dell’intramontabile mondo del teatro dei burattini.
«Verde prato, bianco neve e… giacche rosse» è il divertente titolo dello spettacolo dei burattini ideato da Maria Silvia De Sanctis e Alessandra Fasciani che racconterà il nostro Risorgimento in modo semplice e ironico, trasformandolo così in una vera e propria favola per bambini.

Un incipit scherzoso e leggero che introduce la natura della rappresentazione: Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour, Re Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi saranno gli eroi sul campo, coloro che hanno tessuto più di altri le fila del cambiamento. Ma fondamentale sarà il ruolo della Signora Italia, materna e capricciosa, che gestirà in maniera sapiente i rapporti tra i quattro signori, mediando e incalzando per raggiungere il suo scopo ultimo: diventare un’unica nazione. Sarà soprattutto lei ad esporsi ai bambini, raccontando loro la sua fiaba, la sua vera storia.

Il teatro dei burattini sarà portato nelle Scuole primarie e nelle suggestive location dei Comuni della Provincia di Roma che hanno aderito all’iniziativa, secondo questo specifico calendario:


TEATRO DEI BURATTINI
«Verde prato, bianco neve e… giacche rosse». L’Unità d’Italia raccontata ai piccoli
di Maria Silvia De Sanctis e Alessandra Fasciani

10:30 Giovedì 27 OTTOBRE
FORMELLO
Teatro Comunale J.P. Velly
Viale Regina Margherita, 6

10:30 Venerdì 28 OTTOBRE
FORMELLO
Scuola Primaria Le Rughe
Viale Spagna 1/A (Formello-Le Rughe)
10:30 Giovedì 3 NOVEMBRE
ROMA
143° Circolo Didattico Spinaceto
Via Carlo Avolio, 91

10:30 Venerdì 4  NOVEMBRE
ROMA
143° Circolo Didattico Spinaceto
Via Carlo Avolio, 91

10:30 Lunedì 7 NOVEMBRE
SANT’ORESTE
Palazzo Caccia-Canali
Piazza dei Cavalieri Caccia, 10
 
lunedì 24 ottobre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 20:34

Il 26 ottobre nell’affascinante location di Palazzo Orsini-Barberini di Monterotondo, inaugurerà ufficialmente l’edizione 2011 della Settimana della Storia la proiezione del film Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia di Italo Moscati: un grande affresco, uno spettacolo di immagini e di musica, un racconto di personaggi e fatti, una grande ricerca fra intese e speranze, un grande concerto di idee e di identità italiane.

Tutto ciò riassunto in 82 minuti ben documentati e molto coinvolgenti che propongono «storie raccontate con la sensibilità dell’Autore, una grande musica, un amalgama delle idee e delle identità italiane». Un vero e proprio film su 150 anni di storia italiana raccontati con «originalità, cultura storica, sensibilità artistica».

Di assoluta rilevanza i documenti recuperati dal regista: il discorso negli Stati Uniti del presidente John Kennedy nel marzo 1961 per ricordare i 100 anni dell’Unità italiana e durante il quale il Presidente statunitense ricordò Cavour, Mazzini e Garibaldi e i milioni di italiani – lombardi, veneti, calabresi, siciliani… – che contribuirono alle fortune dell’America. E poi le immagini dei garibaldini emigrati nel periodo della guerra di secessione, la lettera di Garibaldi al presidente Abramo Lincoln, e tanto altro ancora. Le musiche che accompagnano l’appassionato racconto sono dirette da grandi personalità:  Riccardo Muti, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Gianluigi Gelmetti e altri. Ma fanno da sfondo alle immagini anche canzoni e istantanee musicali di Luigi Tenco, Lucio Battisti, Giorgio Gaber,  Fabrizio de Andrè, Giuni Russo.

Seguirà la proiezione del film un momento di approfondimento storico-letterario con la lezione di Piergiorgio Mori sul “Mito di Garibaldi nella letteratura italiana”.
 
venerdì 21 ottobre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 20:59

Dall’Unità italiana a Roma Capitale


A Roma, Monterotondo, Formello e Sant’Oreste la “Grande Storia”, dal 2 al 6 novembre, tornerà protagonista grazie a un sistema di iniziative culturali tra loro complementari: presentazioni, proiezioni, reading, incontri e spettacoli.
In occasione del 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia, Il Tempo La Storia, forte del successo degli scorsi anni, ha organizzato una nuova edizione della Manifestazione – realizzata in collaborazione con la Provincia di Roma e i Comuni di Monterotondo, Formello e Sant’Oreste – che sarà dedicata alla rievocazione, alla celebrazione, alla reinterpretazione del Risorgimento italiano.
Quest’anno la programmazione della Settimana della Storia si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane. Per la prima volta, infatti, nell’ottica di sensibilizzare alla partecipazione le nuove generazioni – gli italiani di domani – alcune iniziative si svolgeranno nelle Scuole di Roma e Provincia. Una novità assoluta che è stata apprezzata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale ha conferito all’Edizione 2011 della Settimana della Storia una propria medaglia di rappresentanza.
Il momento centrale dell’edizione 2011 della Settimana della Storia sarà il Caffè della Storia, un ciclo di “Incontri con gli Autori” che si terrà presso la Libreria MELBOOKSTORE di ROMA (Via Nazionale 252-255) e durante il quale, oltre alle novità editoriali, troveranno spazio anche alcune proiezioni come, ad esempio, il film doc Rai di Italo Moscati Concerto Italiano. Storia e storie dell’Unità d’Italia.
Le presentazioni del Caffè della Storia, organizzate in collaborazione con alcune tra le più importanti case editrici italiane – Il Mulino, Marsilio, Einaudi, Rubbettino, Palombi Editore, Edizioni Nuova Cultura e Lepre Edizioni – saranno la spina dorsale dell’intera manifestazione: momenti di interessante interazione durante i quali gli Autori proporranno i propri lavori in modo originale dando la possibilità al grande pubblico di sentirsi protagonista dell’Evento. Sarà infatti possibile incontrare e porre domande a storici, registi e giornalisti che nel corso degli ultimi mesi si sono rivolti allo studio e all’approfondimento del Risorgimento italiano.
L’intera programmazione dell’evento – che cronologicamente andrà ben oltre la “settimana” – grazie ai contenuti, al livello degli ospiti e alle iniziative collegate focalizzerà l’attenzione, su fatti, vicende e personaggi – anche poco conosciuti – che hanno contribuito a «fare l’Italia».
Anche quest’anno la Manifestazione è curata da Roberto Bonuglia e Luca Giansanti. Tutte le iniziative in calendario sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 
giovedì 6 ottobre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 17:19

In questo 2011, si è tanto parlato dell’Unità d’Italia. Le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità italiana stanno per volgere al termine ma, finora, nessuno aveva ricordato un episodio di quel fatidico 1861: in quell’anno che sarebbe diventato così importante per la nostra nazione, il Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour conferì al Conte Giovanni Battista Barbavara di Gravellona già Direttore Generale delle Poste Sarde, l’incarico di riunificare e riorganizzare la rete nazionale postale, circostanza questa che gli valse la nomina a Senatore del Regno.
 
 Il Servizio Postale, così, sarebbe servito a rendere “minori” le distanze favorendo lo scambio delle informazioni nella neonata Italia. La riorganizzazione della rete postale, inoltre, avrebbe di lì a poco rappresentato uno strumento fondamentale ai nostri emigranti per mantenere un legame con la Patria accendendo la fantasia dei loro cari ai quali potevano raccontare gli straordinari avvenimenti e progressi che avvenivano nel «Nuovo Mondo».

In un primo momento vennero utilizzati fino a esaurimento i francobolli del Regno di Sardegna con l’effigie di Vittorio Emanuele II. Solo l’anno successivo furono emessi i primi francobolli italiani che, in attuazione delle norme internazionali, furono stampati con la dentellatura, con la scritta Posta e i numeri arabi. La prima serie organica di francobolli italiani, con l'effigie di Vittorio Emanuele I Re d’Italia, fu emessa nel 1863 in occasione dell’introduzione della tariffa unica.

Questo è l’incipit che ha portato Tiziana Todi a inventare e curare la Mostra Internazionale di Mail Art «L’Unità d’Italia costruita attraverso il Servizio Postale» che sarà inaugurata il prossimo 12 ottobre al Palazzo Caccia-Canali di Sant’Oreste. La Mostra, che si protrarrà fino al 15 novembre, è organizzata in collaborazione con il Comune di Sant’Oreste, l’Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria di Roma, la MailArtMeetingArchives di Anna Boschi di Bologna, l’Associazione Culturale E.ART di Civitanova Marche, le Edizioni Bora ed è la prima delle iniziative in calendario dell’edizione 2011 della Settimana della Storia.

L’Inaugurazione si terrà alle 10:00 presso il Cinquecentesco Palazzo Caccia-Canali di Sant’Oreste attribuito a Vignola: una location suggestiva per una mostra che si prospetta ricca di suggestioni e assolutamente da non perdere.
 
giovedì 29 settembre 2011, posted by khayyamsblog@gmail.com at 09:46
Questa estate l’Italia si è trovata in una fase di grande incertezza politica che ha avuto ripercussioni anche oltre confine, che ha contribuito a indebolirla nei mercati finanziari e quindi a mettere in subbuglio il resto della zona euro.
Il capo del governo, Silvio Berlusconi, sta bevendo fino in fondo l’amaro calice. Lui che nel 2008 aveva vinto facilmente le elezioni, che godeva di una maggioranza parlamentare assoluta e che poteva approfittare di un’opposizione lacerata, si è presto disilluso. La crisi finanziaria ha aggravato notevolmente gli scadenti risultati economici di cui soffre la Penisola da più di un decennio. Le rivelazioni sulla sua vita privata a partire dal 2009 l’hanno indebolito e hanno allentato il forte legame che si era creato tra lui, la Chiesa e i cattolici praticanti. Il conflitto con il suo ex-alleato, l’attuale Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, che ha lasciato il partito fondato da entrambi nel 2010, l’ha danneggiato.
La popolarità del Cavaliere è in caduta libera, come testimoniano i sondaggi e le sconfitte elettorali subite nelle primarie nella primavera scorsa, in particolare la clamorosa perdita della “sua” città, Milano, e il suo fallimento nei referendum che hanno abrogato le leggi appoggiate dal suo governo e per le quali aveva invitato gli italiani ad astenersi. Nel suo stesso partito da tempo si fanno sentire alcune voci un po’ discordanti, ed è di dominio pubblico il conflitto tra Silvio Berlusconi e il suo ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, uomo che gode di grande fama negli ambienti economici italiani e mondiali, e di cui [il premier N.d.T.] attualmente non può fare a meno.
Il suo alleato, la Lega Nord, ottenuti anch’essa deludenti risultati elettorali, alza i toni e gli invia chiari avvertimenti – per esempio votando in favore della sospensione dell’immunità parlamentare di Alfonso Papa, uomo del partito del capo di governo accusato di corruzione anche se il Presidente del Consiglio si era opposto a questa richiesta – oppure contestando certe misure di austerità che mirano a penalizzare una parte del suo elettorato popolare.
La maggioranza, guidata da due leader anziani dall’autorità barcollante, dà l’impressione di navigare a vista. Inoltre è continuamente divisa sulle questioni economiche: nel giro di alcune settimane il governo ha presentato almeno 5 piani anti crisi, spesso in contraddizione tra di loro, cosa che ha contribuito a sminuire ancor di più la sua credibilità, già molto debole, in Italia e nell’Unione Europea, sia sui mercati che nelle agenzie di rating. Quindi la questione della successione di Silvio Berlusconi diventa veramente impellente, tanto più che questi ha annunciato di non volersi ricandidare a fine legislatura nel 2013.
Nell’attesa, il premier è sempre al timone, ma fa sempre più fatica ad indicare una rotta che non sia quella di salvaguardare i propri interessi e sfuggire alle varie inchieste giudiziarie che lo riguardano e che lo minacciano. E questo proprio mentre la situazione economica e finanziaria è disastrosa. Il suo partito, il Popolo delle Libertà, guidato da Angelino Alfano nominato d’urgenza da Berlusconi che lo ha designato quale suo delfino, si sforza di organizzarsi per rendersi autonomo dal suo creatore.
Il secondo vecchio leader, Umberto Bossi, non riesce più a governare con il pugno di ferro la sua Lega Nord, ormai divisa nelle scelte strategiche tra una parte di seguaci che vorrebbero far crollare velocemente il governo per paura di perdere ancora voti e quelli che prima vorrebbero ottenere ciò che reclamano da tre anni, da quando sono entrati a far parte del governo, ossia il decreto per ottenere il federalismo fiscale.
Per il momento, la maggioranza parlamentare resta in piedi, anche se il cattivo umore di alcuni suoi rappresentanti si esprime con voti contrari a certi progetti di legge presentati in parlamento e attraverso grandi manovre per preparare il dopo-Berlusconi. Ma si rivela incapace di proporre riforme importanti che, tuttavia, la situazione molto preoccupante del paese esigerebbe, in particolare per rilanciare la crescita. Soprattutto, il fascino berlusconiano, già fortemente intaccato, si affievolisce sempre più. L’egemonia dei valori che il Presidente del Consiglio aveva instaurato si screpola senza che altri peraltro si facciano avanti; i suoi appoggi in seno alla società si sgretolano; sono sempre più numerosi, per esempio, gli imprenditori e i manager delusi dal berlusconismo.
I vari emendamenti finanziari adottati durante l’estate, che dovrebbero generare più di 54 miliardi di euro di risparmi, provocano l’aumento delle tasse e lo slittamento in avanti dell’età pensionabile, suscitano una vasta incertezza e numerose proteste. Il momento è quello dell’austerità, del rigore, e l’opinione pubblica è sul piede di guerra soprattutto quando scopre che la classe politica si è tenuta a debita distanza dai sacrifici, cosa che non fa che alimentare la sfiducia nei suoi confronti.
L’opposizione non approfitta automaticamente del malessere della maggioranza e dell’impopolarità del Cavaliere. Il Partito Democratico certo gode di una situazione interna migliore, dato che avanza dal punto di vista elettorale e nelle intenzioni di voto, senza ostentare peraltro un certificato di sana e robusta costituzione. In effetti, il vincitore delle elezioni amministrative di Milano, Giuliano Pisapia, non era il candidato prescelto dalla direzione del partito per le primarie, ma un outsider; a Napoli, il nuovo sindaco ed ex magistrato Luigi De Magistris, fa parte dell’Italia dei Valori, partito dell’ex giudice Di Pietro. Il Partito Democratico non è stato neanche il promotore dei referendum abrogativi di giugno. In uno sprazzo di responsabilità nazionale invocata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che è sceso in prima linea sui temi economici ed ha contribuito ad orientare la politica di governo, la formazione del centro-sinistra non è ricorsa alle abituali procedure parlamentari per rallentare l’adozione in luglio di una prima serie di misure drastiche di risparmio, denunciando apertamente il loro contenuto – in particolare le forti disparità sociali che esse creano – e votando contro.
Anche se reclama le dimissioni del governo e le elezioni anticipate, il PD resta diviso sulle alleanze e non sempre ha adottato un progetto innovatore e convincente. Pierluigi Bersani ha imposto in parte la sua autorità, anche se Walter Veltroni – leader del partito dal 2007 al 2009 – non ha rinunciato a riproporsi in campo, prospettiva che tuttavia non entusiasma. La formazione è messa a confronto con l’avanzata di Italia dei Valori, partito dell’ex giudice Antonio Di Pietro, che tenta di occupare più spazio possibile presentandosi a volte come formazione intransigente verso il governo o viceversa come interlocutore responsabile. La sinistra radicale tenta di riorganizzarsi attorno al Governatore della Puglia, Nichi Vendola. Riuscire ad offrire uno sbocco politico alla straordinaria dinamica di un parte delle forze vive del Paese – soprattutto i giovani e le donne, che possiedono un livello di istruzione elevato, che usano i social network e le grandi manifestazioni di piazza per organizzare mobilitazioni cittadine – costituisce una delle scommesse prioritarie delle tre grandi forze dell’opposizione. Tanto più che alcuni degli elementi di questa galassia si sono già lanciati in politica formando delle liste civiche che ottengono talora risultati sostanziali.
Infine, il terzo polo dello scacchiere politico, quello dei centristi, che riunisce numerosi leader politici – Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, Francesco Rutelli e il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo – si sforza di influire nelle ricomposizioni politiche che si stanno creando e che nei prossimi mesi aumenteranno certamente.
Questi incerti giochi politici sono in contrasto con una società italiana sempre più preoccupata, non solo per la sua situazione materiale in rapido degrado, ma anche per il destino comune [della Nazione, N.d.T.]. E’ attraversata da movimenti in contraddizione, alcuni che spingono decisamente verso la divisione e la frammentazione, altri che cercano di reinventare nuove forme di solidarietà e di rivitalizzare la democrazia. Senza dubbio non è un caso che il Presidente della Repubblica emerga come figura della moderazione, della serietà, dell’unità e di un’italianità aperta all’Europa e al mondo e goda di una popolarità eccezionale. Mentre l’Italia celebra, con una certa enfasi, il 150° anniversario della sua unità, la questione della ricostruzione dei fondamenti del vivere comune è più che mai attuale.[original version]
 
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