Si parla e si ragiona, ormai da qualche mese, della crisi economica mondiale. In realtà, essa non è un fatto nuovo come nuovi non sono i rimedi proposti dal gotha dell'economia mondiale e auspicati recentemente dal profeta dell'ottimismo politico, il neo presidente statunitense Obama.
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La cultura può essere un antidoto contro l'odio nazionalistico e la discriminazione razziale. E' bene che gli uomini di cultura si diano da fare per contrastare la deriva del rancore e del risentimento che incattivisce gli uomini e li trasforma in nemici l'uno dell'altro.
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Le alture del Golan si trovano al confine fra Israele e la Siria. Con la Guerra dei Sei Giorni del 1967, Israele occupò le alture che facevano parte del territorio siriano.Etichette: Israele, Medio oriente, pace, Siria
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Sergio Endrigo è stato uno dei più grandi cantautori italiani, un poeta della canzone.Etichette: canzone, endrigo, pura poesia
Due giornalisti italiani hanno scritto due libri dedicati a personaggi della vita politica italiana.
però Roma...Etichette: Andreotti, berlusconi, politica italiana, recensioni
La politica estera del nuovo Segretario di Stato della presidenza Obama, Hillary Clinton, nella foto qui abbracciata giovanissima da un altrettanto giovane Bill, inizia con una visita in Oriente.Etichette: Clinton, estremo oriente, politica, Usa
I soldati italiani sono presenti in Afghanistan dal 2001. Fanno parte del contingente internazionale creato dopo che furono sconfitti i talebani. Gli italiani, come gli altri soldati di altre nazionalità che formano il contingente, sono stati inviati in missione di pace.Etichette: Afghanistan, Italiani, Soldati
In Venezuela è passata la riforma costituzionale promossa dall'attuale presidente Hugo Chavez. Secondo questa riforma non c'è più alcun limite al numero di anni di mandato presidenziale.Etichette: America latina, chavez, sinistra, sudamerica
In Israele, le elezioni politiche del 10 febbraio 2009 hanno dato un verdetto che sembra una condanna: il partito laburista o socialista non è più uno dei due grandi partiti del paese.Etichette: ben Gurion, Israele, laburisti
Ci possono essere vari tipi di fanatismo: religioso, ideologico, nazionalistico, razziale.
il torto di fare la pace con Israele, nel 1978. Per questo, nel 1981, fu ucciso in un complotto ordito da fanatici islamici.
Il Festival di Sanremo diventa [...] l'unico grande appuntamento in diretta della programmazione annuale del palinsesto televisivo. Sul piano artistico la Storia del Festival è in primo luogo la storia dell'adattamento tra un evento, nato e concepito per la radio, e la ripresa televisiva; sul piano sociale essa è anche la storia di una progressiva unificazione del pubblico che vede rispecchiati i suoi gusti musicali. [...]
Dopo l'esordio televisivo, durante gli anni sessanta, il Festival di Sanremo è il complemento essenziale di tutta la strategia dello spettacolo leggero; punto di incontro tra fedeltà alla tradizione ed istanze di rinnovamento
F. Monteleone, Storia della radio e della televisione in Italia, Marsilio, Venezia, 1999, p.348.
...ma ogni anno l'appuntamento principe erano le tre trasmissioni del Festival di Sanremo. Luchino disponeva decine e decine di cuscini per terra, metteva il televisore al centro del salotto e ci godevamo lo spettacolo, come fossimo a teatro. Aveva una specie di mania per le canzonette e i cantanti italiani...
E. Lucherini, in E.Lucherini-M.Spinola, C'era questo, c'era quello, Mondadori, Milano, 1984, p. 106.
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«I futuristi hanno svolto questo compito nel campo della cultura borghese: hanno distrutto, distrutto distrutto, senza preoccuparsi se le nuove creazioni, prodotte dalla loro attività, fossero nel complesso, una opera superiore a quella distrutta: hanno avuto fiducia in sé stessi, nella foga delle energie giovani, hanno avuto la concezione netta e chiara che l’epoca nostra, della grande industria, della grande città operaia, della vita intensa e tumultuosa doveva avere nuove forme di arte, di filosofia, di costume, di linguaggio: hanno avuto questa concezione nettamente rivoluzionaria, assolutamente marxista, quando i socialisti non si occupavano neppure lontanamente di simili questioni, quando i socialisti certamente non avevano una concezione precisa nel campo della politica e dell’economia, quando i socialisti si sarebbero spaventati (e si vede dallo spavento attuale di molti di essi) al pensiero che bisognava spezzare la macchina del potere borghese nello stato e nella fabbrica».
come un movimento di trasformazione culturale in senso nazional-popolare.Etichette: Futurismo, gramsci, letteratura, politica

Gli ideali ed i fini nazionali dell'Italia e degli Stati Uniti d'America sono così palesemente identici che è difficile, per coloro che conoscono entrambi i popoli, comprendere oggi come all'uno sieno così poco note le condizioni dell'altro.
H.N. Gay, Introduzione a T.N. Page, Tommaso Jefferson, Bemporad, Firenze, 1920(2), p. 5.
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Comunque si voglia giudicare Bettino Craxi e la sua vicenda politica, non si può dimenticare l’importanza ed il coraggio di alcune sue iniziative che prese nel corso della sua «carriera». Fin da quando si occupava della politica estera del PSI durante la segreteria di Francesco De Martino, egli mostrò sempre grande attenzione e manifestò una fattiva solidarietà nei confronti di quegli esuli politici che fuggivano dai paesi caduti sotto la dittatura di golpisti di ispirazione fascista.Etichette: colonnelli, Craxi, esuli, Socialismo
Il colonnello libico Gheddafi è stato eletto presidente dell’Unione Africana. E’ dunque diventato «il capo» dell’intero continente africano. L’Africa si affida così ad un esperto ed abile uomo politico che detiene il potere nel suo paese dal 1969 quando con un colpo di stato depose il re Idris e proclamò la Repubblica. Gheddafi una volta al potere in Libia portò avanti una politica antiamericana ed antisraeliana, laicizzò il proprio paese ed emarginò il clero islamico. Fu il teorico di una «terza via» alternativa al capitalismo ed al comunismo. Queste sue teorie furono compendiate nel famoso «libretto verde» (prima di lui, in Cina, Mao aveva diffuso il «libretto rosso»). Ultimamente, però, Gheddafi ha ristabilito buoni rapporti con gli Stati Uniti ed ha intensificato un programma di sviluppo teso a fare della Libia una meta turistica per gli occidentali ed i russi. Con la presidenza dell’Unione Africana Gheddafi corona così un sogno. E’ contento a tal punto da definirsi il «Re dei Re», con il suo solito entusiasmo egocentrico. Quella usata da Gheddafi, ovviamente, è solo una simpatica iperbole dal momento che egli è un convinto repubblicano anche se ha esercitato il suo potere in modo autocratico.Etichette: Africa, gheddafi, unione africana
Non è la prima volta che Germania e Francia si alleano per scopi comuni. Già, nel 2003, il Presidente francese Chirac ed il Cancelliere tedesco Schroeder tennero la stessa posizione di contrarietà alla politica di Bush riguarda la guerra contro l’Ira. Recentemente Angela Merkel e Nicolas Sarkosy hanno deciso di agire in sintonia per fronteggiare la grave crisi economica che si è abbattuta in America prima e in Europa poi.Etichette: francia, Germania, Unione Europea

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La satira è un genere letterario che, con ironia pungente, si propone di mettere alla berlina inefficienze, contraddizioni, manchevolezze, incoerenze del potere.Etichette: Giovenale, Letterario, Satire
50 anni sono passati dalla morte di Vincenzo Cardarelli, poeta e scrittore italiano che ha condiviso con i suoi lettori il suo vero e autentico «amore» - condiviso e mal celato da chi scrive - per Leopardi: è questo, secondo noi, il dato essenziale dell’attività critica, poetica e narrativa di Cardarelli. Insieme alle sue origini «etrusche» (era di Tarquinia), alla sua inclinazione naturale verso la classicità e il classicismo.
urativo, per Leopardi, alieno dai richiami per la poesia pura e per l’ermetismo simbolistico, memore, per certi versi, nonostante le stesse dichiarazioni contrarie di Cardarelli, di D’Annunzio e di Pascoli, nel tono e nell’atteggiamento altamente sensitivi e intimistici nel contempo.
Leopardi, suo idolo e nume tutelare: sul suo esempio, si trattava di ricomporre il verso, la strofa, di costruire una nuova musicalità e una nuova prosa, senza decorativismi enfatici ed estetizzanti.
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Le elezioni irakene costituicono un buon messaggio per il presidente americano Obama. La vittoria del “laico” sciita al Maliki, l’affermarsi dei partiti sunniti, il crollo dei movimenti confessionali ed estremisti sciiti stanno a segnalare non solo un faticoso ma certo cammino dell’Iraq verso una qualche stabilità, ma anche il successo dei piani del generale David Petraeus.Etichette: Afghanistan, anistan, elezioni, Medio oriente, obama
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In Israele si stanno verificando cambiamenti di carattere politico che possono risultare determinanti per il futuro dello stato ebraico. Il partito socialista che, per tanto tempo, ha fatto la storia di Israele, dopo la fondazione del 1948, perde sempre più consensi. Cresce invece il movimento nazionalista anti-arabo che ha il suo leader in Liebermann, immigrato dalla Moldavia sovietica che è sostenuto dagli immigrati provenienti dalla Russia e che rappresentano buona parte dei coloni che si trovano in Cisgiordania. Questo movimento nazionalista non vuole trattare con gli arabi e sta riscuotendo molti consensi fra i giovani israeliani, soprattutto tra gli studenti.Etichette: elezioni, Hamas, Israele, israeliani, laburisti, Peres
Il quartetto (ONU, Unione Europea, USA, Russia), qualche anno fa incaricò l'ex Premier britannico Tony Blair di occuparsi della questione palestinese affinchè si raggiungesse la formazione di uno stato palestinese e la sua coesistenza pacifica con Israele.Etichette: Blair, Hamas, Inghilterra, Israele, Medio oriente


30 anni fa Khomeini ritornava in Iran e con il suo ritorno dalla Francia, accolto da un giubilo popolare di dimensioni vastissime che può ancora essere colto nei filmati reperibili su youtube, iniziava la fase più importante della Rivoluzione Islamica, coda di un movimento di sollevazione popolare cominciato l'anno precedente e culminato sino ad allora nella partenza, che presto apparve come definitiva, dello Shah all'estero.non potrà però non tenere conto di alcuni dati di fondo della storia recente e recentissima: un nazionalismo non allineato e un pluralismo sociale radicato, organizzato anche in forme politiche e sindacali.
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. Forse c’è del vero in questa ricostruzione psicologica con la quale Simenon concordava anche, se poi, nella realtà, sembrava la persona più equilibrata del mondo. Quando parlava, c’era sempre un guizzo ironico, una specie di distacco critico nel suo sguardo e nella sua voce. Veniva quasi il sospetto che recitasse una parte, senza rinunciare a un pizzico d’ironia…
Jean Gabin, Heinz Ruhmann, Gino Cervi hanno prestato i loro volti e le loro capacità interpretative a Maigret.
a "Il piccolo libraio di Archangelsk"). Stesso potrebbe dirsi per l’inventiva che si respira nei suoi romanzi che non fanno mai a meno dell’atmosfera. È evidente che nella sua opera, quantunque il punto di partenza sia quasi sempre rappresentato da un fatto di cronaca nera, egli cercava un impegno più vasto, tentando di delineare precisi stati d’animo, di arricchire la narrazione con acute notazioni di costume, di scomporre il meccanismo delittuoso in modo da porre in luce i suoi moventi più sordidi e nascosti.
o studio nel quale lavorava abitualmente doveva essere isolato da ogni rumore esterno; alle pareti, la raccolta di pipe; sul tavolo, tante matite tutte appuntite in maniera perfetta, la bottiglia di vino e una palla d’oro, coniata da Cartier, da gettare ripetutamente in aria per poi afferrarla a volo, nei momenti di scarsa ispirazione. A portata di mano, Simenon aveva sempre il dizionario del Littré e 180 annuari telefonici di tutto il mondo, dai quali ricava va i nomi dei suoi personaggi. Maigret nasce in questo silenzio, popolato di cose diverse. Vi è rinato cento volte diverse.Etichette: giallo, letteratura, Maigret, Simenon
