martedì 7 ottobre 2008, posted by vito.cirillo at 13.33
Quest'anno è morto Alessandro Solgenitsin. Lo scrittore russo si è affermato, soprattutto in Occidente, con le opere che hanno raccontato nei dettagli la vita nei campi di concentramento voluti dal dittatore sovietico Stalin. A questo proposito, sono due le opere da segnalare: Una giornata a Ivan Desovic e Arcipelago Gulag.
Per le sue opere, Solgenitsin ricevette il Premio Nobel per la letteratura, nel 1970. Dopo quattro anni, a causa delle persecuzioni, egli fu costretto a emigrare negli Stati Uniti. Poté tornare in Russia solo vent'anni dopo, dopo il crollo, cioè, dell'Unione Sovietica. Fu Boris Eltsin a vollero far tornare in patria.
Lo scrittore aveva condiviso la politica dell'uomo più potente della Russia, Vladimir Putin. Solgenitsin, avendo un animo profondamente religioso, era un nostalgico della Santa Russia ed anche per questo si oppose fortemente all'ateismo del regime comunista sovietico

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