
Sono passati novant'anni. Era l’inizio del 1918 e dopo quattro anni di guerra i due schieramenti erano in una situazione di sostanziale equilibrio sul piano militare. La partita decisiva continuava a giocarsi sul fronte francese dove lo stato maggiore tedesco tentò la sua ultima e disperata scommessa impegnando tutte le forze rese disponibili dalla firma della pace con la Russia
In giugno l’esercito di Hindenburg era di nuovo sulla Marna e Parigi era sotto il tiro tedesco. Sempre in giugno, gli austriaci tentarono di sferrare il colpo decisivo sul fronte italiano attaccando in forze sul Piave, ma furono respinti dopo una settimana di furiosi combattimenti.
Alla fine di luglio le forze dell’Intesa, passarono al contrattacco. Fra l’8 e l’il agosto, nella grande battaglia di Amiens, i tedeschi subirono la prima grave sconfitta sul fronte occidentale. La Germania cercò allora invano una di compromesso. La prima a cedere, alla fine di settembre, fu la
Bulgaria poi l’Impero turco l’Austria-Ungheria vide ormai sgretolarsi il suo impero ottocentesco: Cecoslovacchi e slavi diedero vita a Stati indipendenti. Sconfitti sul campo a Vittorio Veneto, gli austriaci firmarono a Villa Giusti, presso Padova, l’armistizio con l’Italia.
L’11 novembre i delegati del governo provvisorio tedesco l’armistizio nel villaggio francese di Rethondes, accettando le condizioni imposte dai vincitori:
1. consegna dell’armamento della flotta (che si autoaffondò)In giugno l’esercito di Hindenburg era di nuovo sulla Marna e Parigi era sotto il tiro tedesco. Sempre in giugno, gli austriaci tentarono di sferrare il colpo decisivo sul fronte italiano attaccando in forze sul Piave, ma furono respinti dopo una settimana di furiosi combattimenti.
Alla fine di luglio le forze dell’Intesa, passarono al contrattacco. Fra l’8 e l’il agosto, nella grande battaglia di Amiens, i tedeschi subirono la prima grave sconfitta sul fronte occidentale. La Germania cercò allora invano una di compromesso. La prima a cedere, alla fine di settembre, fu la
Bulgaria poi l’Impero turco l’Austria-Ungheria vide ormai sgretolarsi il suo impero ottocentesco: Cecoslovacchi e slavi diedero vita a Stati indipendenti. Sconfitti sul campo a Vittorio Veneto, gli austriaci firmarono a Villa Giusti, presso Padova, l’armistizio con l’Italia.
L’11 novembre i delegati del governo provvisorio tedesco l’armistizio nel villaggio francese di Rethondes, accettando le condizioni imposte dai vincitori:
2. ritiro al di qua del Reno delle truppe,
3. annullamento dei trattati Russia e la Romania,
4. restituzione unilaterale dei prigionieri.
La Germania perdeva così una guerra che più degli altri aveva contribuito a far scoppiare e della quale ripercorreremo nei prossimi giorni alcuni momenti significativi.
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