
Oggi è finalmente ricominciato il circo, quello dei pedatori in mutandoni che ora terranno molti di noi schiavi mentalmente sino alla tarda primavera, ed altri, come il sottoscritto, condannati a domeniche noiosissime con palinsesti televisivi ostaggio delle fedi calcistiche, con Soloni ormai in età da cronicario e passati sportivi talvolta squallidi a concionare su pochi millimetri di fuorigioco, falli fatti o simulati, gol validi e no, badando bene a che le loro considerazioni vadano sempre a diletto delle platee più vaste, su canali e quotidiani nazionali, oppure siano abilmente dirette al loro bacino di riferimento. Nell'era del commentatore tifoso, sperimentata con successo da svariate piattaforme di diffusione televisiva ed accompagnata dallo sdegno dei puristi che dicono di amare il calcio in ogni sfumatura e ne danno poi dimostrazione dedicandosi anche alle partite del calcio locale trasmesse su telepannocchia come a quelle del campionato cinese visionabili con qualche lettore sui canali diffusi via Internet. Li conoscete di sicuro anche voi: sono quelli che blaterano sempre che prima il calcio era un'altra cosa, come se il primo scandalo scommesse non fosse del 1980, le polemiche sugli eccessivi compensi dei campioni non rimontassero all'immediato dopoguerra e la storia dei rigori regalati alla Juventus non fosse in giro dai tempi in cui i portieri portavano ancora il cappello a cencio. Per combattere la noia di questa stagione non mi rimane che farmi la ragazza, magari scegliendola tra le vedove della curva lasciando agli ultras le incombenze settimanali, o leggere il Corriere dello Sport alle spalle di qualcuno in metro il lunedì e godermi i titoloni stratosferici che questo lancia ogni santo giorno, anche nei martedì di pieno luglio. Tranquilli, mestatori di ogni risma, rincaratori folli, insabbiatori di professione: per i prossimi mesi basteranno un cucchiaio di Totti, una punizione di Del Piero oppure una prodezza di Balotelli (a quanto si è visto oggi potrebbe essere invece un anno duro per il Presidente del Consiglio, la cui squadra ha speso molto...) per permettervi anche mosse spregiudicate, perché tanto, con un pò d'attenzione, non se ne accorgerà nessuno.
PS: A qualcuno che segue il Khayyam's blog con assiduità: la Lazio non la ho nominata di proposito!
PPS: Al più presto torniamo alla geopolitica.
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