Perché gli uomini saranno egoisti, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senz'affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene.
Un bel quadro, non c'è che dire! Una società siffatta sarebbe il trionfo dell'antiumanesimo e la sconfitta del processo di perfezionamento di sé. Quella paolina è una profezia realistica dal momento che l'alienazione, il consumismo, la reificazione dell'uomo, le discriminazioni razziali, gli odi più forti, l'economicismo avido, l'intolleranza, gli egoismi sociali (e chi più ne ha più ne metta) sono radicati ed estesi.
E' necessario prendere coscienza dell'antidoto: una nuova e integrale conoscenza dell'uomo e degli strumenti che lo portino al perfezionamento di sé. Nel libro di Diogene Laerzio, Vite di filosofi, è attribuita a Socrate la seguente e condivisibile frase: C'è un solo bene, il sapere e un solo male, l'ignoranza".
E' necessario prendere coscienza dell'antidoto: una nuova e integrale conoscenza dell'uomo e degli strumenti che lo portino al perfezionamento di sé. Nel libro di Diogene Laerzio, Vite di filosofi, è attribuita a Socrate la seguente e condivisibile frase: C'è un solo bene, il sapere e un solo male, l'ignoranza".
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