domenica 4 maggio 2008, posted by vito.cirillo at 11.38
Il grande filosofo tedesco, Immanuel Kant, nei Fondamenti della metafisica dei costumi, scrisse: "Agisci in modo da considerare l'umanità sia nella tua persona sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo e mai come semplice mezzo".
Ecco il punto. L'uomo come fine, non come strumento. E, invece, si è strumentalizzato l'uomo.
Si è sbandierato, a destra e a manca, di volerlo far crescere, progredire,; ma si è, invece, limitata (e sovente impedita) la sua autentica ed integrale crescita. Filosofie, studi, ricerche: ogni cosa inneggiava alla crescita e allo sviluppo dell'uomo.
Nella pratica e nell'agire reale, si è verificato l'abbassamento dell'uomo nella sua integralità e nell'estrinsecazione delle sue vere potenzialità, nonostante lo sviluppo economico e finanziario. Proprio quest'ultimo ha indotto a pensare che l'uomo non avesse bisogno di altro materialismo e consumismo hanno progredito di pari passo, impedendo all'uomo di trovare e stabilizzare il suo "centro di gravità permanente" per dirla col cantautore Franco Battiato.

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