
L'uomo si allontana da se stesso, rinunciando a migliorare la propria condizione umana, cosa che fa sorgere e crescere gravi problemi interiori che portano all'auto-svalutazione e perfino all'auto-disprezzo.
Profondo senso di insoddisfazione, senso di vuoto, turbamenti, nevrosi, timor panico, incapacità di dare un significato al proprio esistere, frustrazioni: questi, ed altri ancora, i mali che finiscono con l'attanagliare e l'opprimere l'uomo.
Non allontanamento da sé, ma ritorno a sé, alla propria interiorità, alle radici dell'essenza umana.
Ricercare di addentrarsi nella propria interiorità non è tempo sprecato. E' tempo sprecato lasciarsi sommergere dall'esteriorità, dall'estraniamento da sé.
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